🌾 Il riso basmati è davvero così “sano” come sembra?
Se ti piace per il suo profumo inconfondibile o ti è stato consigliato per il basso indice glicemico… c’è qualcosa che dovresti sapere!
Spesso viene scelto per i suoi benefici nutrizionali, ma c’è un dettaglio che in pochi conoscono: gran parte degli studi fa riferimento alla versione integrale — molto diversa da quella bianca e raffinata che troviamo comunemente in Italia.
🔎 Occhio anche all’etichetta: i valori nutrizionali sono riferiti al prodotto crudo, ma con la cottura cambia tutto → l’indice glicemico aumenta e si perdono nutrienti.
❗ Ma non è tutto: c’è un altro aspetto fondamentale da considerare → la provenienza.
Il basmati arriva per lo più da India o Pakistan dove, purtroppo, spesso viene trattato con pesticidi vietati in Europa o sterilizzato con sostanze non ammesse per resistere ai lunghi viaggi via mare in container non refrigerati.
Anche il biologico proveniente da questi Paesi, a volte, non è così “pulito” come si pensa.
Il mio consiglio da Educatrice Alimentare?
Impara a leggere le etichette e a scegliere i cibi anche in base alla loro origine.
Il valore nutrizionale è importante, ma non può essere l’unico criterio: conta anche la qualità, il percorso e l’etica del prodotto che portiamo in tavola.
Allora, dobbiamo rinunciare al basmati? Assolutamente no!
Puoi provare le varietà italiane come Apollo, Emma o Gange: sono risi a chicco lungo di tipo B, dal profumo e sapore simili al basmati, e con un indice glicemico altrettanto basso.
La differenza? Sono coltivati in Italia, spesso in zone incontaminate della Sardegna, e sottoposti a controlli molto più severi.
✅ Niente rischi legati a sostanze chimiche vietate
✅ Più trasparenza nella filiera
✅ Maggiore sicurezza alimentare
Il riso italiano è più controllato e non presenta rischi legati all’uso di sostanze chimiche proibite.
Forse costa un po’ di più…
ma se il basmati importato costa meno di quello italiano, pur viaggiando per migliaia di chilometri e subendo trattamenti…
🔍 un motivo ci sarà.
E ora forse hai qualche indizio in più per capirlo!
Conoscevi già queste alternative italiane? Le hai mai provate?
Se vuoi imparare a leggere le etichette e scegliere in modo più consapevole anche tu, scrivimi: ti spiego come possiamo lavorarci insieme!


